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Terme di Carignano - Terme dell’Aspio: la tua vacanza relax nelle Marche

  • Alcuni frequentatori delle termeVia Bevano, 45
    61032 Fano (Pu)
    tel. 0721.885161/885124 - fax 0721.885656 
    termedicarignano@iol.it
    www.termecarignano.it
    Apertura: maggio-ottobre

In uno splendido parco naturale, a pochi chilometri dal mare, le Terme di Carignano sono situate tra le verdi colline della campagna tra Pesaro e Fano.
Le proprietà benefiche delle acque che vi sgorgano hanno fatto di questo centro termale un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono trarre aiuto dalle cure termali in un ambiente rilassante e tranquillo.

La breve distanza dal mare rende possibile associare le cure termali con quelle marine. Il complesso termale e i relativi collegamenti idraulici furono organizzati, circa mezzo secolo fa, dall’ingegnere fanese Cesare Selvelli. La denominazione del luogo ricorda l’antica famiglia fanese dei Da Carignano, feudatari del distrutto castello omonimo che sorgeva poco più a monte, sul colle dove esiste ancora oggi il vecchio borgo.

Per poter accedere alle Terme di Carignano, convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, è necessaria l’impegnativa del medico di base o dello specialista della ASL con l’indicazione della diagnosi e del tipo di cura da effettuare.

 

Caratteristiche delle acque

Beatrice, è classificata come salso-bromo-iodica-sulfurea ed è particolarmente adatta nei casi di affezioni delle alte e basse vie respiratorie e di sordità rinogena. Le cure termali praticate comprendono le inalazioni a getto diretto, l’aerosol, l'aerosol sonico, l’humage, le docce nasali micronizzate, le vaporizzazioni, le insufflazioni endotimpaniche.

 

Terme dell’Aspio

  • Una cascata d'acqua termaleVia delle Terme, 5
    60021 Camerano (An) 
    tel. 071.95691 - fax 071.7302055
    info@termeaspio.it
    www.termeaspio.it

Le acque salutari delle Terme dell’Aspio, appartenenti al gruppo delle minerali salso bromoiodiche, si differenziano tra loro solo per la concentrazione dei componenti e sgorgano da quattro fonti diverse: la Forte, la Nuovo, la Santa Maria, la Regina. L’importanza e le virtù terapeutiche di queste acque sono dovute alla presenza dei vari sali che le compongono e al complesso di tutte le loro caratteristiche.

Le acque delle sorgenti dell’Aspio, il mare della “riviera del Conero” e l’ambiente naturale del Parco regionale del Monte Conero, rappresentano gli ingredienti ideali per un modo nuovo di fare vacanza e di mantenersi in forma.

“Omnia mala sanant histae salutares aquae”, mai slogan pubblicitario fu più appropriato, se si considera che già nel 1928 il professore Viola della Clinica Medica di Bologna, scriveva: “La Aspio è fra le acque più felicemente combinate da natura […] È dunque rara e preziosa nel suo genere […] La composizione chimica tutta speciale di queste acque convalida la eccezionale natura di esse”.

Le acque sono di tipo salso-bromo-iodico ed oltre ad essere somministrate come bibita, sono utilizzate anche nelle cure inalatorie tramite inalazioni, aerosol, aerosol sonico, docce nasali e micronizzate, svolgendo un’azione terapeutica nelle affezioni catarrali croniche delle vie respiratorie quali rinofaringiti, sinusiti, tracheiti, bronchiti.

Ogni trattamento può essere effettuato con prescrizione rilasciata presso l’ambulatorio medico dello stabilimento, mentre la consulenza scientifica è affidata all’Istituto di Idrologia Medica dell’Università di Roma.

 

Caratteristiche delle acque

Le acque dell’Aspio, oltre a esercitare un potere depurativo, trovano applicazione nelle malattie dello stomaco (gastropatie funzionali ipo e ipersecretive), del fegato (stato disfunzionale epatico, insufficienza digestiva di origine epatopancreatica, calcolosi della colecisti, discinesie delle vie biliari, sindromi postcolecistectomie), dell’intestino (stipsi cronica semplice, sindrome del colon irritabile, coliti, diarrea, stati emorroidali), del ricambio (alterazioni del ricambio dell’acido urico, iperuricemia, gotta, diabete, obesità).

Le acque vanno bevute la mattina a digiuno, possibilmente passeggiando, per un periodo di almeno 12-15 giorni: si inizia con quelle a concentrazione più elevata per proseguire con quelle a minore concentrazione. La dose media giornaliera oscilla da 2 a 6 bicchieri da 250 c.c. da consumare ad intervalli di 10-15 minuti l’uno dall’altro.
 

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